domenica 26 giugno 2011

Città invisibili a Carezzano

Ieri ho fatto quello che considero già un anticipo di vacanze.
Un bell'intervento di 5/6 ore filate a dipingere su tre pannelli di cartone alla notte bianca di Carezzano, il tema della serata era ispirato alle Città invisibili di Calvino, aprendo il libro a caso non si può non cadere in una sorta di trance ispiratrice.
Io ho scelto Zirma.
Non so perchè, cioè, un po' perchè era una delle ultime rimaste visto il mio proverbiale ritardo nella scelta, un po' perchè ho aperto a caso..e al fato non si comanda.
Alla fine avevo, anche sta volta, il terrore di non finire in tempo. Ho scoperto che subisco il fascino della chiacchiera artistica così tra una pennellata ed un bicchier di vino mi sono lasciato andare a scambiare due parole con chi passava di li.
Il fatto è che mi sembra sia giusto, c'è sempre un po' una sorta di timore nell'avvicinarsi a chi stà creando qualche cosa, invece è il momento forse più bello da condividere.
Venghino siori venghino!






5 commenti:

LUIGI BICCO ha detto...

Beh, Calvino è una bella fonte di ispirazione. Ma l'opera finale è altrettanto tanto evocativa. Gran nel lavoro davvero, Riccardo.

rik™ ha detto...

Grazie Luigi!.. massì anche se con qualche difficoltà sono rimasto abbastanza soddisfatto, è sempre divertente fare dal vivo! :)

Valeria ha detto...

Bellissima Riccardo! non conoscevo il racconto e sono andata a leggerlo...il tuo stile si sposa davvero bene con la descrizione surreale e simbolica di Calvino, semplice e nello stesso tempo densa di significato, e poi così "visiva". Che bello ascoltare un racconto in immagini, coi colori caldi (i tuoi) dei ricordi! Un unico appunto: i dirigibili dovevano andare in tutti i sensi...;)

rik™ ha detto...

Grazie Valeria!!...si in effetti ho scelto questa poichè calzava a pennello per via di tutte queste immagini molto surreali! L'uomo sul cornicione mi aveva convinto...poi il cieco nero mi ha dato il colpo di grazia!:)...per i dirigibili c'è stato un problema con la torre di controllo!..ci scusiamo per il disagio e grazie per aver volato con noi! :)

Valeria ha detto...

lo sai che tu hai la stoffa del narratore? da uno spunto ecco che crei una scena, un piccolo mondo...(la torre di controllo, la comunicazione di bordo!)...ed è un mondo che sorride, o almeno fa sorridere chi legge (me di sicuro)! :)Sempre bello poter volare così!:)